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Blog del Fondatore

Grazie!

Non me ne vogliano docenti e studenti se alla fine del semestre primaverile 2021 mi limito ad augurare loro: buoni esami! Oggi, a prevalere è il sentimento di gratitudine verso collaboratrici e collaboratori dell’Istituto: un team fantastico! La pandemia ha raddoppiato il loro lavoro, ma la loro benevolenza è rimasta intatta. Il sentimento di gratitudine si lega così, in modo ancor più profondo e vero, alla consapevolezza di aver ricevuto una grazia. Una grazia che fa ben sperare anche per il futuro; anzi è già ora l’inizio di una vita rinnovata.

Esami e maturità umana

Tra breve termineranno i corsi e inizieranno gli esami. Ci si avvicina così al “compimento” di un altro semestre segnato dalle difficoltà causate dalla pandemia. Tutti, più o meno direttamente, ne abbiamo sofferto! Occorre però guardare avanti con la speranza certa di arrivare al “compimento” di ogni cosa. Il vero “compimento” non è né perfezionismo, né moralismo, bensì frutto di maturità umana. Del resto il termine greco usato dai Vangeli per i “perfetti” è “teleioi”, ossia coloro che raggiungono l’obiettivo, lo scopo della vita.
Dunque a tutti dico: Forza!

Un invito pressante «… dalla Piana di Ur»

Siamo ormai a semestre primaverile inoltrato. L’Istituto, sia pure solo parzialmente e a fatica, nel rispetto delle rigorose norme sanitarie imposte dalla pandemia, è tornato a essere la nostra “casa” accademica. Facciamo dunque nostro l’invito pressante che Papa Francesco ha rivolto anche a noi: «Ogni casa viene costruita da qualcuno; ma Colui che ha costruito tutto è Dio» (Eb 3,4). Lo ha fatto a partire dal “luogo benedetto”, dalla “Piana di Ur” da cui è partito Abramo!

«Si ode già …»

A quaranta giorni dalla nascita di Gesù, nulla, assolutamente nulla lasciava presagire che Lui sarebbe stato il Salvatore. Eppure il vecchio Simeone nell'accoglierlo esclama: «I miei occhi hanno visto la Tua Salvezza, Signore!» (Lc 2,30). Molti secoli prima di lui, nel pieno di una terribile siccità, il grande profeta Elia esclama: «Si ode già il rumore della pioggia!» (1Re 18,41). E noi?

Per servire con cura

Nel mese di gennaio gli studenti dell’Istituto DiReCom pensano soprattutto alla preparazione degli esami semestrali. È giusto che sia così; senza però dimenticare che gli esami sono solo delle tappe del cammino formativo intrapreso.

Credo Natalizio

Non è per nulla facile o scontato dire una o due parole senza mai passare sopra la testa dei propri interlocutori e nel contempo senza cadere nell’assopimento o nell’inerzia. E allora, dato che la seconda ondata del Coronavirus ci costringe a rinunciare al tradizionale Ritiro d’Avvento dell’Istituto DiReCom, ricordo a me e a ognuno di Voi che la frase centrale del Vangelo del Santo Natale di Gesù è un “piccolo”, “iniziale” Credo cristiano: “Oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore.” (Lc 2,11).

"FRATELLI TUTTI"

È il titolo della nuova Enciclica di Papa Francesco, firmata ad Assisi sabato 3 ottobre 2020 e interamente dedicata al tema della fraternità e amicizia sociale. “Le diverse religioni – afferma il Papa al N° 271 – offrono un prezioso apporto per la costruzione della fraternità e per la difesa della giustizia nella società”. Perciò il dialogo fra di loro è imprescindibile per la pace universale, e la comparazione dei loro sistemi giuridici assume una rilevanza nuova in questa prospettiva.

Gratitudine e conoscenza

Gratitudine e conoscenza

“Non scholae, sed vitae discimus” ripeteva il filosofo Seneca. E noi all’Istituto DiReCom? In altre parole, tutti noi – che di nuovo ci immergiamo in questa istituzione accademica – siamo per qualche motivo preoccupati o semplicemente appassionati al suo destino? Alla sua positiva incidenza sulla nostra vita? Ne siamo appassionati e non preoccupati solo se certi che, ultimamente parlando, non è opera nostra! Di conseguenza la gratitudine per il dono ricevuto prevale sul resto e trattiamo tutti e tutto con responsabilità, con delicata e attenta passione.