L'Istituto DiReCom

Nella Stanza della Segnatura sulla parete dedicata alla Giustizia, Raffaello Sanzio ha affrescato il papa Gregorio IX nell’atto di ricevere le Decretali da S. Raimondo di Peñafort. La scena ha ispirato la scelta del logo dell’Istituto DiReCom:

Quod dedisti nobis custodivimus

In breve, per tutti – docenti, ricercatori e studenti dell’Istituto DiReCom – il principio fondamentale del proprio impegno accademico è quello contenuto nel motto ereditato da San Raimondo di Peňafort: «Quod dedisti nobis custodivimus».

Istituto Internazionale di Diritto Canonico e diritto comparato delle religioni (DiReCom)

Storia e funzioni

Il 9 aprile 2001, preso atto della decisione unanime del Consiglio di Facoltà della Facoltà di Teologia di Lugano (FTL), il Gran Cancelliere S.E.Mons. Giuseppe Torti decreta l’istituzione dell’Istituto Internazionale di Diritto Canonico e diritto comparato delle religioni (DiReCom), con propri statuti. Fin dalla sua istituzione, l’interesse scientifico dell’Istituto DiReCom è duplice: da una parte approfondire lo studio dello statuto ontologico ed epistemologico del diritto della Chiesa Cattolica, secondo l’indicazione metodologica data dal Concilio Vaticano II nel Decreto “Optatam totius” (16,4) e tenendo presente anche la ricca tradizione canonistica sia della Chiesa Cattolica Latina, sia delle Chiese Cattoliche Orientali: dall’altra promuovere, secondo lo spirito descritto dall’Art. 69 della Costituzione Apostolica Sapientia Christiana, analisi di diritto comparato fra i diversi sistemi giuridici, in particolare con quelli ispirati o originati da altre Religioni.

Anche il riverbero didattico di questo interesse scientifico, è duplice.

Innanzitutto a livello del percorso accademico canonistico l’applicazione rigorosa delle disposizioni date dal Decreto “Novo Codice” (2002) si concretizza attraverso una costante attenzione a coniugare armonicamente il momento “fondativo” con quello “comparativo” nello studio e nel commento delle norme canoniche in vigore; è noto infatti come Papa Giovanni Paolo II nell’atto stesso di promulgare il CIC del 1983 abbia evidenziato il suo “carattere di complementarietà” rispetto al Concilio Vaticano II nella Costituzione Apostolica “Sacrae disciplinae leges”. In secondo luogo a livello del percorso specifico di diritto comparato delle religioni la grande attenzione data al diritto canonico dalla Chiesa Cattolica è imprescindibile per favorire la riscoperta di tutti i principali strumenti conoscitivi del diritto ecclesiastico – in particolare il diritto alla libertà religiosa, il principio del bene comune ed il ruolo del diritto naturale razionale per la tutela dei diritti umani-, strumenti rivisitati e rilanciati da Papa Benedetto XVI a partire dalla sua lectio magistralis di Regensburg (12 settembre 2006).

L’Istituto Internazionale di Diritto Canonico e diritto comparato delle religioni (DiReCom): il Master of Arts (MA) in Diritto canonico ed ecclesiastico comparato FTL

Per conseguire gli scopi scientifici e didattici prefissi, l’Istituto DiReCom offre un Master of Arts (MA) in Diritto canonico ed ecclesiastico comparato FTL, oltre che ad una attenta assistenza e guida nelle ricerche scientifiche, sia di studenti iscritti ai cicli di specializzazione della FTL (Licenza e Dottorato), sia di ricercatrici e ricercatori impegnati nella redazioni di dissertazioni post-dottorato. Il Master of Arts (MA) in Diritto canonico ed ecclesiastico comparato FTL è attivo con due indirizzi diversi e ben definiti: a)Diritto canonico comparato b)Diritto comparato delle religioni.

Diritto canonico comparato

L’indirizzo in Diritto canonico comparato è finalizzato:

  • al perfezionamento di operatori di tribunali e amministrazioni ecclesiastiche;
  • al perfezionamento di giuristi ed avvocati già attivi professionalmente;
  • al perfezionamento di operatori pastorali a contatto con le nuove immigrazioni;
  • alla formazione di teologi interessati ai problemi del diritto e dell’interculturalità;
  • ed è inoltre diretto al conseguimento della Licenza in diritto canonico presso Facoltà convenzionate, a norma delle disposizioni della Novo Codice relative al terzo anno e agli esami finali.

Diritto comparato delle religioni

L’indirizzo in Diritto comparato delle religioni si prefigge di formare figure versatili:

  • competenti nel campo del Diritto comparato delle religioni ma con un bagaglio filosofico e teologico solido, in grado di favorire sguardo d’insieme e giudizio critico;
  • preparate nel campo del Diritto canonico anche non cattolico, in grado di favorire il dialogo e l’integrazione fra persone di cultura e religione diverse, nonché il loro inserimento in sistemi giuridici differenti.

Lo sbocco accademico del Master of Arts (MA) in Diritto canonico ed ecclesiastico comparato FTL è principalmente il Dottorato in Diritto canonico, anche se è possibile conseguire anche il Dottorato in Teologia.

A livello della ricerca scientifica l’Istituto Direcom promuove diversi progetti ed organizza convegni internazionali, i cui risultati più significativi vengono pubblicati in Collane da esso curate, nonché dapprima nell’Annuario DiReCom e poi nella rivista “Veritas et Jus. Semestrale interdisciplinare di Lugano.